Uno dei luoghi imperdibili della Malesia è l’isola di Penang e la sua capitale, Georgetown. Conosciuta per essere la città più colorata del paese, Georgetown è rappresentata da un mix di culture diverse, meravigliosa street art e delizioso cibo da strada.

Grazie alla sua posizione geografica strategica, ha attirato nel corso dei secoli numerosi conquistatori, tra cui gli inglesi. Il risultato è un mix di culture e nazionalità, che si riflettono nei diversi quartieri della città. Il centro della città è patrimonio mondiale dell’UNESCO. Non è moderno come quello di Kuala Lumpur, ma ha quell’atmosfera antica e autentica che ti aspetti da una città asiatica; qualcosa che abbiamo sperimentato anche ad Ipoh.

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Come arrivare a Penang e Georgetown

Arrivare sull’isola di Penang è molto facile visto che qui arrivano voli da tutte le principali città della Malesia. Una soluzione più economica è quella di prendere un bus o il treno da Kuala Lumpur verso il nord del paese e poi fare un breve tratto in traghetto per raggiungere Georgetwn.

Potete prenotare i biglietti dell’autobus direttamente online su 12GoAsia; vi consigliamo di prenotare in anticipo perché si esauriscono velocemente.

Come muoversi a Penang e Georgetown

La città di Georgetown è abbastanza piccola da poter essere esplorata a piedi. Se avete voglia di uscire dalla città e vedere le altre cose che offre l’isola di Penang potete noleggiare un’auto o un motorino oppure muovervi con Grab, che qui è molto economico!

Quanti giorni trascorrere a Penang e Georgetown

Secondo noi il periodo perfetto da trascorrere a Penang e Georgetown è di 3 o 4 giorni, a seconda di quello che si desidera visitare. Per visitare la città di Georgetown sono necessari almeno due giorni; se poi desiderate visitare anche Penang Hill, Kek Lok Si Temple, il Penang National Park e altre zone dell’isola prenotate un soggiorno di almeno 3/4 giorni.

Dove dormire a Georgetown

Ovviamente la soluzione migliore per dormire sull’isola di Penang è la città di Georgetown. La città è abbastanza piccola perciò non fa molta differenza in quale parte soggiornare, ma probabilmente la zona migliore è Chulia Street.

Noi abbiamo soggiornato al Chulia Mansion Hotel by Moxy, ma non mi sento di consigliarvelo. Abbiamo riscontrato una pulizia abbastanza carente e lenzuola macchiate. Purtroppo avendo prenotato pochi giorni prima ed essendo il periodo del Capodanno cinese, non c’era molta disponibilità.

Vi elenco qui alcuni hotel che vi consiglio per dormire a Georgetown:

Sweet Cili Boutique Hotel: un piccolo boutique hotel al centro di Georgetown (circa 45€ per una camera matrimoniale).

SAVV HOTEL: un bellissimo hotel con piscina a pochi passi dal Chew Jetty (circa 70€ per una camera matrimoniale).

Cheong Fatt Tze – The Blue Mansion: se volete trascorrere anche solo una notte in un edificio storico famoso per essere apparso in numerosi film (circa 115€ per una camera matrimoniale).

Le migliori cose da vedere a Penang e Georgetown

Cheong Fatt Tze Mansion (Blue Mansion o Palazzo Blu)

Tra le cose più belle da vedere a Georgetown non possiamo non nominare la Cheong Fatt Tze Mansion, conosciuta anche come “Palazzo Blu” per il colore delle sue pareti esterne. Costruita nello stile architettonico cinese del periodo imperiale, questa bellissima villa apparteneva un tempo ad un industriale cinese del XIX secolo così famoso da essere soprannominato dal New York Times “Il Rockefeller dell’Est”.

Oggigiorno la Cheong Fatt Tze Mansion funge da boutique hotel e da museo con la possibilità di prendere parte a visite guidate che offrono l’opportunità di dare un’occhiata all’interno e di conoscere la storia degli oggetti d’antiquariato e dei cimeli di famiglia.

Riconosciuta come patrimonio UNESCO, la Blue Mansion è stata anche set di numerosi film come Crazy Rich Asians.

I moli dei clan di Penang

Tra le cose da non perdere a Georgetown ci sono i moli dei clan di Penang, villaggi costruiti su palafitte sull’acqua da immigrati cinesi arrivati in Malesia nel XIX secolo.

Questi si stabilirono nelle vicinanze dell’acqua per vivere di pesca e fondarono dei propri clan per aumentare le possibilità di sopravvivenza in un paese straniero. Inizialmente c’erano sette moli; tuttavia, a causa di un incendio, ne sono sopravvissuti solo sei. I moli hanno subito diversi cambiamenti nel corso della loro storia e ognuno di essi ha un carattere unico e merita di essere visitato.

Passeggiare per questi moli è un ottimo modo per conoscere la vita locale a Penang. Mentre Chew Jetty sembra pensato apposta per i turisti, con negozi di souvenir ad ogni angolo, altri sono interamente residenziali e danno un breve sguardo sulla vita della gente del posto e dei residenti cinesi di Georgetown. Da visitare assolutamente il Tan Jetty!

Nel corso degli anni, questi villaggi hanno ricevuto diverse minacce di demolizione da parte del governo e più volte è stato chiesto loro di trasferirsi. Tuttavia, i Clan Jetties di Penang non hanno mai ceduto e ora fanno parte del patrimonio di Georgetown.

Street Art di Georgetown

Probabilmente l’attrazione più famosa di Georgetown è la sua street art. Centinaia di murales popolano i vicoli della old town, originariamente concepiti come un modo per ridare vita ai vecchi negozi e alle case cinesi e preservare la ricca storia dell’area locale. Le opere più famose sono quelle di Ernest Zacharevic che raccontano la cultura di Penang, solitamente combinati con un oggetto fisico per dare vita all’opera.

Nuovi murales appaiono continuamente e la maggior parte sono concentrati intorno ai vicoli di Lebuh Armenian e Lebuh Acheh.

Lebua Armenian

Nel cuore del quartiere storico di Georgetown si trova Lebua Armenian, una strada storica dai colori vivaci con vecchie botteghe che ora ospitano negozi di souvenir, caffè e sale da tè. È anche uno dei posti migliori per ammirare la street art di Georgetown.

Fort Cornwallis

Costruito alla fine del XVIII secolo, Fort Cornwallis è il forte più grande del suo genere in Malesia. Ha una struttura a forma di stella che doveva consentire una difesa completa. Infatti, nonostante venisse utilizzato principalmente come centro amministrativo, la sua funzione doveva essere quella di difendere l’isola di Penang da qualsiasi invasione.

Il forte segna anche il luogo in cui sbarcò per la prima volta il Capitano Francis Light, il “fondatore” dell’isola di Penang nel 1786.  A conferma di ciò, c’è una sua grossa statua nel cortile del forte.

Colonial District di Georgetown

Quando venne fondata, Penang era conosciuto come l’Isola del Principe di Galles e rappresentava un collegamento molto importante nei commerci tra Asia e Europa. E proprio grazie alla sua storia ricca e variegata, Penang vanta numerosi edifici in stile coloniale e le strade più antiche di Georgetown sono ancora ben conservate e riflettono quei primi tocchi europei.

L’intera centro storico di Georgetown è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2008 e i migliori esempi di edifici coloniali da vedere sono la Queen Victoria Memorial Clock Tower, l’High Court, il Wisma Building, il Penang State Museum, il municipio, il Georgetown Dispensary, la Suffolk House, la chiesa anglicana di San Giorgio e l’Eastern and Oriental Hotel.

Street of Harmony

Situata a Georgetown, la Street of Harmony è una delle strade più antiche di Penang e rappresenta un punto di confluenza tra culture diverse. Infatti, ospita quattro diversi luoghi di culto: una chiesa (Chiesa di San Giorgio), un tempio taoista (Tempio della Dea della Misericordia), un tempio indù (Tempio di Sri Mariamman) e una moschea (Moschea Kapitan Keling).

Moschea Masjid Kapitan Keling

In assoluto una delle moschee più belle della Malesia, la Moschea Masjid Kapitan Keling è situata nel cuore di Georgetown e fu costruita da commercianti musulmani indiani oltre 200 anni fa. Ha svolto un ruolo importante nella candidatura del centro di Georgetown come patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Chinatown di Georgetown

Il quartiere di Chinatown di Georgetown è una tre Chinatown al mondo ad essere situata in un sito che è Patrimonio UNESCO (le altre due si trovano a Malacca e nel Laos). Originariamente situata lungo China Street, ora si è espansa fino a Little India!

La Chinatown di Georgetown è un affascinante miscuglio di case di vecchi clan, negozi di souvenir, case da tè e ristoranti. Il modo migliore per visitarla è iniziare dal Tempio Kuan Yin Teng, il più antico tempio taoista di Penang costruito nel 1728.

Tempio Kuan Yin (Goddess of Mercy Temple)

Conosciuto anche come Goddess of Mercy Temple, Il Tempio Kuan Yin si trova nel centro di Gerogetown ed è uno dei principali centri di culto dei taoisti cinesi della città. Sebbene ora sia dedicato alla Dea della Misericordia, è interessante notare che al momento della sua costruzione, all’inizio del XVIII secolo, era in realtà il luogo di culto del Dio del mare.

Il tempio è davvero magnifico e imponente con le sue porte raffiguranti immagini di divinità e pilastri con intagli di draghi intrecciati. Essendo un tempio taoista cinese, la struttura del tempio riflette i principi del Feng Shui. Questo, infatti, si trova su una piccola collina, che secondo il Feng Shui rappresenta un drago e quindi simbolo di buon auspicio. Inoltre qui si trovano due pozzi ormai caduti in disuso che si ritiene rappresentino gli “occhi del drago”. Sempre secondo il Feng Shui, si ritiene che ci sia un terzo pozzo sotto l’altare anteriore della Dea che rappresenta il “terzo occhio” del drago.

Il Goddess of Mercy Temple è riuscito a resistere a molti eventi dolorosi e violenti nel corso della storia. È sopravvissuto, infatti, a numerosi attacchi terroristici e persino ai bombardamenti da parte dell’esercito imperiale giapponese. Il fatto che il tempio sia ancora in piedi dopo tutti questi attacchi si aggiunge alle leggende locali sui poteri della divinità che protegge il tempio.

Little India a Georgetown

Una delle cose più belle di Penang è l’incredibile miscela di culture che si riscontrano su questa piccola isola. Il posto migliore per avere un assaggio di questo multiculturalismo è la Little India di Georgetown.

Il quartiere cattura l’essenza dell’India nei suoi vicoli ed è famoso per il cibo, le strade che risuonano delle canzoni di Bollywood e i negozi che vendono spezie e articoli di sartoria. Le strade principali di Little India sono Chulia Street e Queen Street. Qui si trova anche il Sri Mahamariamman Temple, il tempio indù più antico di Penang.

Pinang Peranakan Mansion

La bellissima Pinang Peranakan è una villa in stile cinese che è stata restaurata con cura nel 2004 dopo essere stata abbandonata e lasciata decadere in seguito alla seconda guerra mondiale.

Un tempo era la residenza di Chung Keng Kwee, l’uomo più ricco di Penang alla fine del XIX, mentre ora è un museo dedicato al patrimonio Peranakan di Penang, che ospita più di 1000 pezzi di antiquariato e da collezione. L’arredamento interno è stupendo e presenta elementi architettonici sia dell’est che dell’ovest, con pannelli in legno di artigianato cinese insieme a piastrelle britanniche e elementi in ferro scozzese.

Love Lane

Love Lane è un’antica strada molto stretta nel centro di Georgetown dove le case in stile coloniale sono state trasformate in ostelli e hotel economici famosi soprattutto tra i backpackers. È anche una delle zone più vivaci della città grazie ai numerosi bar su entrambi i lati della strada.

Un tempo sede del quartiere a luci rosse e dei bordelli di Penang, da dove probabilmente è nato il nome “Love Lane”, vale la pena farci un giro soprattutto di sera!

Chulia Street

Chulia Street, conosciuta anche come Lebuh Chulia, è una delle strade più antiche di Georgetown. La strada è famosa per lo street food ed è popolare tra i backpackers per gli hotel e i ristoranti economici.

Fu inizialmente chiamata Malabar Street per il grande flusso di immigrati indiani di Malabar a Georgetown. Successivamente fu ribattezzata Chulia Street nel 1798. Il termine “Chulia” deriva dalla parola Chulier, che si riferisce agli indiani delle zone costiere del Tamil Nadu, in India.

Komtar Tower

Uno dei posti da non perdere a Geogetown è la Komtar Tower, la torre più alta di Penang e la terza più alta della Malesia. Con i suoi 300 metri di altezza, è famosa soprattutto per il suo osservatorio al 58° piano che offre una vista magnifica sulla città di Georgetown e sulla baia circostante di Penang.

Sul tetto della Komtar Tower potrete salire sul Rainbow Skywalk, la passerella in vetro all’aperto più alta della Malesia dove potrete ammirare la città che scorre letteralmente sotto i vostri piedi! Il biglietto completo con accesso al Rainbow Skywalk, allo SkyBridge, al Jurassic Research Centre e al Top Boutique Aquarium è in vendita su Civitatis.

Penang Hill

Se avete voglia di aggiungere qualcosa di diverso al vostro itinerario di Georgetown e di scappare dal caldo della città, allora dovete assolutamente visitare Penang Hill, la collina che sovrasta la città. Con un’altitudine di 833 m, la vetta può essere raggiunta con un giro sulla storica funicolare o tramite un percorso di circa 2km nella giungla.

In cima potrete trovare templi e numerosi cafè, ma soprattutto avrete una magnifica vista sulla città di Georgetown e l’isola di Penang!

Un viaggio di andata e ritorno sulla funicolare costa 30 RM per gli adulti (6€) per gli adulti e 5 RM per i bambini (1€). La funicolare è aperta tutti i giorni dalle 6:30 alle 23:00.

Kek Lok Si Temple

A circa 20 minuti di auto dal centro di Georgetown si trova il Kek Lok Si Temple, il tempio buddista più grande della Malesia. Il suo nome si traduce come “tempio celeste” ed è un luogo di culto sacro per i buddisti di tutto il mondo.

Occupa una posizione spettacolare in cima alla collina Air Itam e domina il paesaggio dalla fine del XIX secolo. Il Tempio può essere sostanzialmente diviso in tre zone: la base del Tempio è costituita dallo stagno per la liberazione delle tartarughe e bancarelle di souvenir; la sezione centrale è costituita da pagoda, templi, giardini e il padiglione dei quattro re celesti; infine, sulla sommità della collina si trova un’enorme statua in bronzo di Kuan Yin (Dea della Misericordia) e altri giardini e templi.

Durante il Capodanno cinese, il tempio è illuminato di notte da migliaia di luci e lanterne!

Parco nazionale di Penang

È sbagliato pensare che Penang sia solo Georgetown! L’isola, infatti, ha una natura incredibile da scoprire e il luogo migliore da esplorare a questo fine è il Parco Nazionale di Penang.

Esteso su un’area di 23 chilometri quadrati, il Penang National Park è il parco nazionale più piccolo della Malesia. Ospita centinaia di specie diverse di fauna selvatica e piante e offre numerosi sentieri escursionistici attraverso la giungla; i due più famosi portano alla Monkey Beach e alla Turtle Beach.

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Batu Ferringhi Beach

Se avete visitato a sufficienza la città di Georgetown ed esplorato la giungla del Parco Nazionale di Penang, allora potreste aver voglia di un po’ di relax. A questo scopo, un’aggiunta ideale al vostro itinerario di Penang è la spiaggia di Batu Ferringhi.

L’infinita distesa di sabbia bianca di Batu Ferringhi Beach rappresenta un’oasi di pace rispetto alle vie trafficate di Georgetown. Oltre ad ospitare numerosi resort di lusso e bar giovanili, è possibile anche prendere parte a qualsiasi tipo di sport acquatico dal surf alla moto d’acqua.

Moschea Tanjung Bungah

La Moschea Tanjung Bungah occupa una posizione unica sospesa sull’oceano, che le ha valso il soprannome di “Moschea Galleggiante“. È stata costruita solo di recente per sostituire una precedente moschea che era stata distrutta da uno tsunami.

Durante l’alta marea, la moschea sembra effettivamente galleggiare quando si guarda verso il mare.

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Dove andare dopo Penang e Georgetown?

Dopo Penang e Georgetown ci sono davvero tantissimi posti bellissimi da vedere in Malesia, ma i posti principali in cui vi consigliamo di andare sono le Cameron Highlands o il Taman Negara. Se avete voglia di una bella avventura, da qui potete anche prendere un volo diretto per il Sarawak (Borneo malese).

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Scritto da ALESSIA CILVANI

Su Instagram sono @wanderlustabout, classe ’94. Amante della fotografia, le mie più grandi passioni sono i viaggi, i libri e la pizza…non necessariamente in quest’ordine. Adoro la pianificazione di un viaggio quasi quanto il viaggio stesso.

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