Da un punto di visto storico, Gyeongju è probabilmente la città più importante della Corea del Sud. Conosciuta come “il museo senza mura”, era la capitale dell’antico Regno di Silla, che governò su gran parte della penisola coreana per 1000 anni, all’incirca dal 57 a.C. al 935 d.C.
Questo patrimonio storico è evidente nella miriade di siti archeologici, templi antichi, tombe reali, palazzi e rovine sparsi per tutta la città, molti dei quali sono stati designati patrimoni mondiali dell’UNESCO.
È sicuramente uno dei luoghi che abbiamo amato di più durante il nostro viaggio in Corea!

In questo articolo troverete un itinerario di cosa vedere a Gyeongju in 2 giorni che vi permetterà di non perdervi neanche una delle principali attrazioni della città. Inoltre vi forniremo una guida completa sulla città di Gyeongju, con tutte le informazioni su come arrivare, come muoversi, dove dormire e altri consigli per organizzare al meglio la vostra visita.
Come arrivare a Gyeongju
Che voi siate già in Corea o meno, arrivare a Gyeongju è davvero molto semplice. Per coloro che arrivano dall’estero, l’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale di Gimhae a Busan, che dista da Gyeongju circa un’ora di viaggio in auto o in autobus. Dall’aeroporto, infatti, è possibile prendere un autobus diretto per Gyeongju presso la stazione degli autobus di Gimhae, con servizi frequenti che operano tutta la giornata.
Per coloro che viaggiano da altre città della Corea del Sud, come Seul e Busan, Gyeongju è facilmente accessibile in treno o in autobus.
Treno: il KTX impiega circa 2 ore per andare da Seoul a Gyeongju o 30 minuti da Busan. Tuttavia, arriverete alla stazione di Singyeongju e da qui, per raggiungere il centro di Gyeongju, dovrete prendere un autobus pubblico che impiega circa 20 minuti.

Autobus: il tragitto in autobus richiede più tempo, circa 3 ore e mezza da Seul e 1 ora da Busan, ma se sceglierete questa soluzione arriverete direttamente nel centro di Gyeongju. Nonostante il tragitto sia più lungo, gli autobus a lunga percorrenza in Corea sono davvero fantastici e vi consiglio di provarli almeno una volta. Noi ci siamo trovati così bene che quasi tutti gli spostamenti li abbiamo fatti in autobus. Il biglietto Seul – Gyeongju ci è costato 32.000 won a testa (21€).
Mentre i biglietti del treno possono essere acquistati online, per i biglietti dell’autobus non è così, a meno che non si possieda una carta coreana. Il consiglio è di controllare gli orari e i prezzi sul sito Kobus e non appena arrivate in città (Seul, Busan o altre) andate ad acquistare i biglietti alla stazione di partenza (i biglietti sono vendibili solo alla stazione da cui parte il bus). Noi abbiamo sempre fatto così e ci siamo trovati benissimo.

Come muoversi a Gyeongju
La maggior parte delle attrazioni di Gyeongju si trovano nel centro città e sono facilmente raggiungibili a piedi. Inoltre, passeggiare per le strette strade di Gyeongju è un ottimo modo per scoprire la città ed immergersi nella sua storia e cultura millenaria.
Per raggiungere le attrazioni più lontane, come il Tempio di Bulguksa e la Grotta di Seokguram, potete prendere l’autobus pubblico. Questi sono molto efficienti e costano poco; potete acquistare i biglietti a bordo o pagare con la T-Money Card (vi consiglio di acquistarla non appena arrivate in Corea perché la utilizzerete moltissimo per muovervi con metro e bus). Per vedere quale bus dovete prendere per raggiungere la vostra destinazione usate Naver Map, l’app che sostituisce Google Maps in Corea del Sud.
Quanti giorni trascorrere a Gyeongju
Nel decidere quanti giorni trascorrere a Gyeongju dovete tener conto dei vostri interessi, soprattutto per la storia, e anche della disponibilità di tempo che avete a disposizione. Considerando la gran quantità di attrazioni storiche e culturali della città, sono necessari almeno 2-3 giorni per visitare Gyeongju.
Noi abbiamo trascorso due giorni interi e pensiamo siano il lasso di tempo ideale per vedere le cose principali. Infatti, abbiamo dedicato il primo giorno al centro storico di Gyeongju e il secondo ad alcune attrazioni fuori città. Tuttavia, se si desidera approfondire ulteriormente l’esplorazione di Gyeongju e fare escursioni nei dintorni, un soggiorno di tre giorni potrebbe essere più adatto.

Dove dormire a Gyeongju
Gyeongju non è una città molto grande e il posto migliore dove dormire è il centro città, o comunque nelle sue vicinanze. Soggiornare in questa zona vi permetterà di essere a breve distanza a piedi da luoghi iconici come il South Gate, il Complesso tombale di Daereungwon e il Gyeongju National Museum, consentendovi di immergervi completamente nella ricca storia della città.
Se desiderate massimizzare la comodità e l’accessibilità ai trasporti pubblici, potreste preferire alloggiare vicino alla stazione degli autobus di Gyeongju. Noi abbiamo soggiornato al Sugar Hotel che si trova a meno di 50 metri dalla stazione e a circa 10/15 minuti a piedi dal centro e ci siamo trovati benissimo. La nostra camera era davvero molto bella e dotata di tutti i comfort; abbiamo pagato 140€ per 2 notti con colazione inclusa.

Altre strutture che vi consigliamo per dormire a Gyeongju:
Maison Mini Hotel: un piccolo hotel molto carino a breve distanza dalla stazione degli autobus e dal centro (circa 40€ a notte per una camera matrimoniale).
Hotel Palace Gyeongju: boutique hotel nelle vicinanze del Jungang Market (circa 70€ a notte per una camera matrimoniale con colazione inclusa).
Rivertain Hotel Gyeongju: hotel molto bello vicino alla stazione degli autobus e a breve distanza dal centro (circa 90/100€ a notte per una camera matrimoniale con colazione inclusa).
Hwangnamguan Hanok Village: se desiderate provare l’esperienza di dormire in un hanok tradizionale questo potrebbe essere il posto che fa per voi (circa 100€ a notte per una camera matrimoniale).
Cosa vedere a Gyeongju in 2 giorni: itinerario
Giorno 1 – Centro storico di Gyeongju
Jungang Market
La prima tappa del nostro itinerario di Gyeongju è stato il Jungang Market, il mercato principale per i locali di Gyeongju. Inaugurato nel 1983, è il luogo perfetto per immergersi nell’autentica cultura coreana e assaggiare alcune specialità locali come i tteokbokki (bastoncini di riso piccanti) e gli hoddeok (pancake dolci ripieni).
Se poi siete in cerca di souvenir non esiste un posto migliore per acquistarli. Qui, infatti, troverete una vasta selezione di souvenir unici, tra cui ceramiche tradizionali, tessuti artigianali e oggetti d’arte.
PS: se passate di sera, il Jungang Market si trasforma in un bellissimo night market!

Complesso tombale di Daereungwon
Mentre passeggerete per Gyeongju noterete subito tantissime collinette verdi in giro per la città. In realtà queste non sono delle colline, bensì delle tombe che ospitano le spoglie di sovrani e nobili dell’antico Regno di Silla. Di queste ce ne sono quasi 150 solo nel centro di Gyeongju, alcune appena percettibili, altre alte più di 20 metri.
Questi tumuli sono i luoghi più rappresentativi di Gyeongju e offrono una finestra sulla storia e sulla cultura dell’antica Corea. Il più famoso è il complesso tombale di Daereungwon, un bellissimo parco nel centro città che conta 23 tombe. Di queste le più importanti sono tre: la Tomba del Re Michu, la Tomba Hwangmadaechong e l’Antica Tomba Chunmachong.

La tomba più famosa e l’unica in cui è possibile entrare è l’Antica Tomba Chunmachong, detta anche “Tomba del cavallo celeste”, così chiamata per i preziosi manufatti in oro e bronzo rinvenuti al suo interno, inclusa una sella decorata a forma di cavallo alato. Sebbene gli antropologi non siano riusciti a confermare l’identità del proprietario, Cheonmachong è considerata una tomba esemplare di Silla che molto probabilmente appartiene ad un nobile di alta classe. L’interno è stato trasformato in un piccolo museo dove è possibile vedere il meccanismo di sepoltura e alcune repliche degli splendidi tesori e preziosi manufatti ritrovati in questo sito. Gli originali sono conservati nel Museo Nazionale di Gyeongju e nel Museo Nazionale della Corea a Seul.
Prezzo: l’ingresso nella Tomba Chunmachong costa 3.000 won (circa 2€)
Ps: salire su qualsiasi di queste tombe è punibile con una multa di 20 milioni di won o con 2 anni di reclusione.
Hwangnidan-gil
Una delle cose più belle da fare a Gyeongju è passeggiare lungo Hwangnidan-Gil, una meravigliosa strada pedonale fiancheggiata da edifici hanok tradizionali convertiti in negozi, sale da tè, cafè e ristoranti. Questa strada è il luogo coreano per eccellenza in cui osservare come la tradizione secolare incontra l’estetica moderna.
Quando sarete qui dovete assolutamente provare il Ten Won Bread, un tipico street food corano fatto di impasto dolce ripieno con formaggio fuso… buonissimo!

Osservatorio di Cheomseongdae
L’Osservatorio Cheomseongdae è uno dei simboli più iconici e antichi di Gyeongju. Costruito nel VII secolo durante il regno della regina Seondeok (632-647), è il più antico osservatorio astronomico dell’Asia e serviva come strumento per l’osservazione delle stelle e la previsione dei fenomeni astronomici. Considerate che, nella società agricola dell’epoca, essere in grado di leggere il tempo e i corpi celesti era essenziale per mantenere il potere politico.
L’osservatorio di Cheomseongdae ha un diametro di appena 5,17 metri ed è alto 9 metri; è stato costruito utilizzando 365 pietre che rappresentano i giorni dell’anno e ha dodici pietre che compongono la base che rappresentano i mesi dell’anno. Una finestra esposta a sud veniva utilizzata come ingresso e catturava i raggi del sole sul pavimento interno ad ogni equinozio.
La cosa affascinante è che Cheomseongdae ha mantenuto la sua struttura originale per oltre 1.300 anni. Anche quando il forte terremoto di magnitudo 5,8 colpì Gyeongju nel 2016, Cheomseongdae mantenne la sua integrità strutturale mentre gli edifici moderni della città crollarono o furono gravemente danneggiati.
Potete visitarlo sia di giorno che di notte; anzi è molto suggestivo osservarlo di sera perché l’osservatorio viene illuminato con diversi colori che rendono l’atmosfera magica e surreale.

Gyerim Forest
Nelle vicinanze dell’osservatorio di Cheomseongdae c’è un luogo intriso di storia e leggende che rientra assolutamente nelle cose da vedere a Gyeongju: la foresta di Gyerim, che in coreano significa letteralmente “Foresta delle Galline”. Questa è considerata un luogo sacro in quando si ritiene sia il luogo di nascita di Kim Al-Ji, l’antenato del clan Kim.
La leggenda narra che il re Talhae sentì il grido di un gallo dalle profondità della foresta di Sirim e mandò il cancelliere Hogong per indagare. Quando questi arrivò lì, trovò un gallo che piangeva sotto un albero da cui pendeva una scatola d’oro. Hogong tornò dal re e gli diede la scatola d’oro, al cui interno vi trovò un bambino appena nato, Kim Al-ji, che divenne il figlio adottivo del re.
La foresta, originariamente chiamata “Sirim” o “Gurim”, divenne così conosciuta come “Gyerim” (“gye” significa gallo). Durante la stagione dei fiori di ciliegio in primavera o del foliage in autunno, la Gyerim Forest si trasforma in uno spettacolo mozzafiato, con gli alberi che si tingono di rosa o di rosso.

Gyeongju Gyochon Traditional Village
Tra le cose più belle da vedere a Gyeongju c’è il Gyochon Traditional Village, un villaggio tradizionale coreano che risale alla dinastia Silla e che ospitava la casa della famiglia Choi, la cui stirpe risale al XVI secolo.
Il Villaggio Tradizionale di Gyochon è punteggiato da una serie di antiche case in legno, con tetti di paglia e cortili pavimentati in pietra. Queste case tradizionali, conosciute come “hanok“, sono state accuratamente restaurate e conservate per riflettere lo stile architettonico e la vita quotidiana delle famiglie coreane durante il periodo Joseon. Alcune di queste case sono state aperte al pubblico come musei, dove è possibile vedere arredi tradizionali, oggetti domestici e utensili utilizzati nelle attività quotidiane, mentre altre sono ancora abitate da famiglie locali, creando un’atmosfera autentica e viva. Nel villaggio, poi, si possono trovare tantissimi ristoranti e cafè.
Tappa importante nel Gyochon Traditional Village è la storica casa della famiglia Choi con la loro distilleria dove i membri della famiglia preparano il Gyeongju Beopju (liquore di riso) con la stessa ricetta che si tramandano da oltre 350 anni! Questo è considerato uno dei migliori liquori tradizionali coreani e, se siete interessati potete anche acquistarlo per portarlo a casa.

Woljeonggyo Bridge
Woljeonggyo Bridge è uno dei ponti più antichi e iconici della Corea. Ricco di storia e fascino, questo ponte si estende per circa 160 metri al di sopra del fiume Hyeongsan collegando la strada principale di Gyeongju con il Gyochon Traditional Village.
Il ponte di Woljeonggyo fu costruito nel 760 d.C. sotto il governo del re Gyeongdeok ed era un’importante via di trasporto che collegava la fortezza di Wolseong (il centro della città all’epoca) e il monte Namsan. Il ponte che si vede oggi, però, non è la struttura originale. Durante la dinastia Joseon, questo venne bruciato ed è stato ricostruito solo nel 2018 diventando il più grande ponte di legno di tutta la Corea.
Il ponte merita di essere visto sia di giorno, per goderne appieno i colori sgargianti, sia di sera quando viene illuminano e potete ammirarne il riflesso nel fiume.
PS: se siete fan dei K-drama, lo avrete già visto nell’episodio 13 di The King: Eternal Monarch!

Giorno 2 – Tempio di Bulguksa, Seokguram Grotto, Gyeongju National Museum e Donggung Palace
Tempio di Bulguksa
Il Tempio di Bulguksa è una tappa imperdibile per chi visita Gyeongju, offrendo una finestra sulla storia, la cultura e la spiritualità della Corea. Noto anche come “Tempio della Terra del Buddha”, è uno dei templi più imponenti della Corea, considerato un capolavoro dell’arte buddista e sito patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1995.
Al di là della sua bellezza architettonica, il Tempio di Bulguksa è anche un importante centro di pratica religiosa e culturale per i buddhisti coreani. Il tempio ospita regolarmente cerimonie, rituali e insegnamenti buddhisti, che attirano fedeli e visitatori da tutto il mondo in cerca di ispirazione, pace e illuminazione spirituale.
Dal centro di Gyeongju potete raggiungere il Tempio di Bulguksa con i bus n. 10, 11 o 100. Da qui, poi potete raggiungere la Grotta di Seokguram con il bus n. 12 o con una piccola escursione in salita di 2,2 km.
Prezzo: Gratis

Seokguram Grotto
A breve distanza dal Tempio di Bulguksa si trova un altro sito importantissimo della Corea, Seokguram Grotto. Patrimonio dell’UNESCO dal 1995, la Grotta di Seokguram è un tempio rupestre artificiale concepito come santuario per ospitare una statua in pietra di Buddha diventata una delle più importanti del mondo.
La statua, alta circa 3,5 metri, rappresenta Buddha nella posizione di meditazione, circondato da dei e altre figure buddiste. La sua espressione serena e la sua maestosa presenza hanno reso questa statua uno dei capolavori più rinomati dell’arte buddhista in Corea e un’importante meta di pellegrinaggio per i fedeli buddhisti.
Per raggiungere Seokguram Grotto potete prendere il bus n. 12 dal Tempio di Bulguksa; poi, dal parcheggio una passeggiata di 15 minuti vi permetterà di raggiungere la grotta.
Prezzo: Gratis
Ps: per proteggere la statua non è più possibile fare foto e video all’interno del tempio.

Gyeongju National Museum
Considerato da molti l’attrazione più importante di Gyeongju, il Gyeongju National Museum consente ai visitatori di conoscere il patrimonio culturale di Silla, uno dei tre regni dell’antica Corea. È uno dei musei più grandi e prestigiosi del paese, tappa essenziale per coloro che desiderano comprendere appieno la storia e la cultura millenaria della città.
Il Museo Nazionale di Gyeongju ospita una straordinaria collezione di reperti archeologici, opere d’arte e manufatti storici che narrano la storia ricca e complessa di questa regione e ospita oltre 3.000 reperti rinvenuti nelle aree storiche di Gyeongju designate dall’UNESCO.
Tra le sue collezioni più celebri, vi sono i reperti provenienti dalle tombe reali di Gyeongju, tra cui preziosi manufatti in oro, gioielli, armi e oggetti rituali che testimoniano il lusso e il potere della dinastia Silla. La mostra all’aperto presenta anche una varietà di sculture in pietra come la campana divina del re Seongdeok e lo stupa in pietra a tre piani del Tempio Goseonsa.
Prezzo: Gratis

Fortezza di Wolseong
La Fortezza di Wolseong è uno dei siti storici più importanti di Gyeongju. Questa antica fortezza, risalente al periodo di Silla, è stata una volta la residenza reale e il centro politico e militare della città. Costruita intorno al IV secolo, la Fortezza di Wolseong originariamente era circondata da mura imponenti e torri di guardia, che servivano a proteggere la capitale di Silla dagli attacchi esterni e a garantire la sicurezza della famiglia reale e del governo centrale.
Sebbene gran parte delle mura e delle strutture originarie siano andate perdute nel corso dei secoli, sono ancora visibili resti archeologici e reperti che testimoniano l’importanza e la grandezza della fortezza. Queste potranno essere osservate da lontano perché l’area non è accessibile al pubblico.
Donggung Palace & Wolji Pond
Uno dei luoghi più belli di Gyeongju è il Donggung Palace & Wolji Pond, un bellissimo palazzo circondato da un meraviglioso stagno. Situato nel cuore della città, questo splendido complesso architettonico e paesaggistico era originariamente parte del palazzo reale di Silla.
Il Palazzo Donggung fu costruito durante il 19° anno del re Munmu per essere utilizzato come residenza principale di un principe ereditario e per ospitare feste e banchetti poiché lo stagno che lo circondava, con le sue acque serene e le sue rive alberate, offriva uno scenario incantevole per le feste e gli eventi di corte.

Abbandonato alla fine della dinastia Silla nel 935, il complesso è stato classificato come sito storico nel 1963 e ha subito una lunga ristrutturazione per portarlo allo splendore di oggi. Durante la ristrutturazione, dallo stagno furono recuperati molti manufatti e reliquie, tra cui un vaso con la parola “Wolji” impressa sulla parte anteriore. Il termine si traduce in “Uno stagno che riflette la luna”; fino ad allora il nome dello stagno era sconosciuto!
Il momento migliore per visitare Donggung Palace è di sera quando viene illuminato e si possono ammirarne i riflessi nello stagno. Se visitate Gyeongju a luglio, vale la pena visitare questo posto anche durante il giorno perché si possono ammirare tantissimi fiori di loto.
Prezzo: 3.000 won (circa 2€)

Altre cose da vedere a Gyeongju
Se decidete di passare a Gyeongju più di due giorni, queste sono altre attrazioni che potete vedere avendo più giorni a disposizione:
Gyeongju World Culture Expo Park
Il Gyeongju World Culture Expo Park è un complesso culturale situato poco fuori il centro di Gyeongju. Questo parco è stato creato per celebrare la ricca storia, la cultura e le tradizioni della regione di Gyeongju, che è stata il fulcro della civiltà coreana per più di 1.000 anni durante la dinastia Silla.
Il parco ospita una serie di attrazioni, ma le più famose sono:
- Gyeongju Tower: una torre di osservazione alta 82 metri che offre una vista panoramica sulla città di Gyeongju e sui suoi dintorni. L’edificio in sé è davvero spettacolare perché la torre fu costruita con la forma di una pagoda di legno a nove piani rimossa dal suo centro.
- Gyeongju Solgeo Art Gallery: un museo che presenta mostre permanenti e temporanee dedicate alla storia, alla cultura e all’arte di Gyeongju e della Corea nel suo complesso. È un luogo ideale per approfondire la comprensione della ricca eredità culturale della regione.
- Traditional Village: una ricostruzione di un villaggio tradizionale coreano, che offre ai visitatori un’esperienza autentica della vita quotidiana durante il periodo Joseon. Qui è possibile esplorare case tradizionali, botteghe artigianali e dimostrazioni di arti e mestieri tradizionali.
Prezzo: 12.000 won (circa 8€)

Tempio Hwangnyongsa
Il Tempio Hwangnyongsa è uno dei siti storici più significativi di Gyeongju. Costruito durante il periodo di Silla, il tempio fu fondato nel VI secolo dal Re Jinheung e divenne uno dei più grandi e importanti templi buddhisti della sua epoca.
Hwangnyongsa era originariamente composto da una serie di strutture sacre, tra cui sale di preghiera, pagode, torri di guardia e cortili, che occupavano un’area estesa. La sua più celebre caratteristica era la Pagoda del Dharma, una torre a nove piani alta oltre 80 metri, che la rendeva una delle strutture più imponenti del suo tempo. Purtroppo, la pagoda fu distrutta durante l’invasione mongola del XIII secolo, ma le sue fondamenta e parte della struttura sono state restaurate e rimangono una testimonianza della grandezza e della maestria architettonica del periodo di Silla.
Oggi, il sito del Tempio Hwangnyongsa è stato designato come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e, sebbene gran parte delle strutture originali del tempio non siano più presenti, è ancora suggestivo e offre ai visitatori un’opportunità unica per riflettere sulla ricca eredità religiosa e culturale della Corea.

Tempio Bunhwangsa
Il Tempio Bunhwangsa è uno dei tanti templi costruiti dalla regina Seondeok per propagare il buddismo. Essendo la prima donna a sedersi sul trono, questa decise di adottare il Buddismo come modo per rafforzare la sua leadership sotto un’unica religione.
Una delle caratteristiche più distintive del Tempio Bunhwangsa è la sua pagoda a tre piani, che si erge imponente al centro del complesso. Questa pagoda, chiamata Pagoda di Bunhwangsa, è considerata uno dei capolavori dell’architettura buddhista della Corea antica ed è stata designata Tesoro Nazionale.
Yangdong Folk Village
Lo Yangdong Folk Village è una tappa imperdibile per chi visita Gyeongju e desidera esplorare la storia e la cultura della Corea antica.
Questo pittoresco villaggio tradizionale è stato designato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed è uno dei migliori esempi di un insediamento storico ben conservato della Corea. Risalente alla dinastia Joseon, il Villaggio di Yangdong ha mantenuto intatte le sue case tradizionali in legno, i tetti di paglia e i cortili pavimentati per secoli, offrendo un affascinante sguardo alla vita del passato.
Oltre alle case tradizionali, lo Yangdong Folk Village ospita anche una serie di strutture storiche, tra cui un tempio buddhista e una scuola confuciana, che erano parte integrante della vita comunitaria nel passato. Queste strutture offrono ai visitatori un’opportunità per esplorare la religione, la filosofia e l’istruzione nell’antica Corea.
Prezzo: 4.000 won (circa 3€)

© Credit to Dudlajzov @ Depositphotos
Bomunho Lake
Rinomato per la sua bellezza paesaggistica, il Bomunho Lake è una delle principali attrazioni naturali di Gyeongju. Situato nella parte nord-orientale della città, il lago offre un rifugio tranquillo e sereno dalla frenesia della vita urbana, ed è un luogo molto popolare sia tra i residenti locali che tra i turisti.
Durante la stagione dei fiori di ciliegio in primavera il lago si trasforma in uno spettacolo ancora più incantevole.
Tomba Reale del Re Taejong Muyeol
La Tomba Reale del Re Taejong Muyeol è il luogo di sepoltura del Re Taejong Muyeol, uno dei sovrani più influenti del regno di Silla. Situata su una collina panoramica nella parte orientale di Gyeongju, la Tomba Reale è stata costruita nel 661 d.C. e rappresenta un esempio eccezionale dell’architettura funeraria dell’antica Corea.
La tomba è stata progettata per commemorare e onorare il re defunto e serve come luogo di sepoltura sia per lui che per la regina consorte. È circondata da una serie di pietre a forma di drago che rappresentano le guardie protettive del re nella vita dopo la morte. Al centro della tomba si trova una grande collina artificiale, sotto la quale si pensa siano seppellite le spoglie del re e della regina.
Prezzo: 2.000 won (circa 1,50€)
Dove andare dopo Gyeongju?
Se siete arrivati a Gyeongju direttamente da Seul, la prossima tappa del vostro itinerario della Corea deve essere Busan. Se siete arrivati da Busan, invece, potete spostarvi verso la bellissima Jeonju.

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Scritto da ALESSIA CILVANI
Su Instagram sono @wanderlustabout, classe ’94. Amante della fotografia, le mie più grandi passioni sono i viaggi, i libri e la pizza…non necessariamente in quest’ordine. Adoro la pianificazione di un viaggio quasi quanto il viaggio stesso.

