Piccola premessa. Sebbene noi non siamo un editoriale online (siamo un travel blog, non una testata giornalistica), qui su Poracci In Viaggio abbiamo sempre avuto l’abitudine di pubblicare news e articoli di pubblico interesse solo dopo aver personalmente visionato le fonti ufficiali. Nel caso dei vari decreti e DPCM che si sono susseguiti nell’ultimo anno ad esempio, abbiamo sempre pubblicato gli aggiornamenti per la community solo dopo aver letto con i nostri occhi le ordinanze fresche di pubblicazione sul sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Si tratta di un’abitudine che da sempre cerchiamo di trasmettervi e che purtroppo pare mancare a gran parte della stampa italiana, che soprattutto nell’ultimo anno ha dimostrato di essere più interessata a fare views veloci con titoloni click-bait fuorvianti piuttosto che a riportare solo notizie ufficiali e verificate.

Ebbene, nel caso di questo articolo siamo stati costretti a fare un’eccezione. Per la prima volta ci ritroviamo a pubblicare un articolo di questo tipo senza aver letto la fonte ufficiale e basandoci solo e unicamente sulla bozza del nuovo decreto. Il motivo è che, a differenza del Governo Conte che era solito dimostrare una certa trasparenza e fare una bella conferenza stampa prima della pubblicazione di ogni decreto, il Governo Draghi sembra essere un po’ più subdolo – fa le cose zitto zitto di nascosto – senza preoccuparsi troppo di essere chiaro e diretto con i cittadini.

Concludiamo questa premessa ricordandovi che le informazioni contenute in questa pagina potrebbero subire dei cambiamenti, perché non è detto che il decreto che verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana sarà identico e preciso alla bozza che sta attualmente circolando tra giornali e TG.

UPDATE: Aggiornamento del 23 Aprile, il decreto ufficiale è stato ufficialmente pubblicato questa mattina, si chiama DL 22 Aprile 2021 e non presenta grosse differenze rispetto alla bozza che abbiamo visionato ieri, ma per correttezza aggiorniamo tutti i link della pagina ??

Spostamenti tra Regioni: dopo 6 mesi di stop si torna a viaggiare in Italia

Come si legge all’interno dell’Art.1 del decreto ufficiale, dal 26 Aprile 2021 cessa ufficialmente il blocco degli spostamenti tra Regioni e sono conseguentemente consentiti gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla.

Quasi sicuramente entro questa sera sarà già possibile conoscere la lista delle Regioni che tornano in zona gialla (ricordiamo che è il Ministero della Salute a stabilire ogni fine settimana chi cambia colore e che tinta indossare, un mood più di tendenza della fashion week di Milano). Quindi pare ufficiale, dal 26 Aprile 2021 si tornerà a viaggiare senza troppe limitazioni tra zone bianche e gialle.

Nell’Art.2 del decreto invece si parla degli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa. Per chi vive in zona arancione o rossa sarà possibile spostarsi solo se muniti di certificazione verde – o green pass – un documento cartaceo o digitale che dimostrerà il proprio stato di salute (vaccinazione, anticorpi o tampone) e che sarà accettato in tutta Europa. Vediamo come funziona nel paragrafo seguente.

Certificazioni verdi o green pass: come funziona e come si ottiene il documento

La cosiddetta “certificazione verde” – in Europa chiamata “green pass” – è un documento ufficiale descritto nell’Art.10 del decreto e sul quale è riportato il proprio stato di salute in relazione al COVID-19. Si tratta fondamentalmente di un foglio (o forse un’app, ancora non si sa nulla a riguardo) che dimostrerà se si è cittadini vaccinati al COVID-19, se si è guariti e quindi temporaneamente immuni al COVID-19 o se si è tamponati e negativi al COVID-19.

In pratica si tratta dello stesso “passaporto vaccinale” che ha fatto indignare tutti quegli italiani che negli ultimi mesi hanno letto solo i titoloni degli articoli online senza andare al nocciolo delle notizie e che si sono scatenati contro il “potere oscuro che li avrebbe voluti costringere alla vaccinazione”. Nossignore, la vaccinazione non è mai stata obbligatoria.

Era tanto difficile scegliere un nome più sensato fin da subito al posto di “passaporto vaccinale”? Ehvabbè.

Per il momento la certificazione verde sembra essere necessaria solo per effettuare spostamenti sul territorio nazionale da/per Regioni italiane che si trovano in zona arancione o rossa e non per chi si sposterà tra Regioni a basso rischio situate in zona bianca o gialla, per le quali gli spostamenti saranno liberi. Ma per confermare questa notizia meglio aspettare la pubblicazione ufficiale del decreto.

La certificazione verde ottenuta dopo avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2 avrà una validità di sei mesi e sarà rilasciata, su richiesta dell’interessato, direttamente dalla struttura sanitaria presso la quale è avvenuta la vaccinazione.

La certificazione verde ottenuta dopo avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2 e presenza di anticorpi, avrà una validità di sei mesi e sarà rilasciata, su richiesta dell’interessato, direttamente dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero oppure dai medici di medicina generale e dai pediatri che hanno seguito i pazienti fino alla guarigione.

La certificazione verde ottenuta dopo test molecolare PCR o test antigenico rapido con esito negativo al COVID-19 avrà una validità di 48 ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, direttamente dalle strutture sanitarie pubbliche o private (anche laboratori autorizzati ecc.) che svolgono i test.

Le certificazioni verdi saranno valide anche per muoversi all’interno di tutto il territorio dell’Unione Europa (il Green Pass europeo dovrebbe partire ufficialmente dal 1 Giugno 2021) e al fine di supportare tutto il sistema in forma digitale si prevede l’attivazione della Piattaforma Nazionale PN-DGC per l’emissione del DGC-Digital Green Certificate interoperabile a livello europeo (ancora non c’è una data).

Dopotutto perché usare Immuni, che sta lì a prendere la polvere già bella e pronta da diversi mesi, quando possiamo creare un nuovo sito istituzionale, magari con un bel bug ogni 30 secondi, per incasinare ulteriormente la vita degli italiani? Siamo gli unici a chiedercelo? Staremo a vedere cosa accadrà, ma troviamo ridicolo il fatto che la piattaforma non sia già pronta dato che il decreto entra in vigore dal 26 Aprile, ovvero tra quattro giorni. Un sistema di tracciamento così importante non può e non deve essere solo cartaceo.

Altre anticipazioni in attesa della pubblicazione del decreto ufficiale

Art.5. Dal 26 Aprile 2021 via libera ai servizi di ristorazione con consumo al tavolo, ma solo in zona gialla e all’aperto. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Dal 1 Giugno 2021 invece via libera anche ai ristoranti al chiuso, ma sempre solo in zona gialla.

Art.6. Dal 26 Aprile 2021 via libera ai teatri, ai concerti e ai cinema, ma solo in zona gialla, con capienza massima del 50% e posti a sedere preassegnati, a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi sia per il personale (vai vai, vallo a dimostrare chi convive e chi non convive XD).

Art.7. Dal 15 Maggio 2021 via libera alle piscine all’aperto in zona gialla. Dal 1 Giugno 2021 via libera anche alle palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida che verranno comunicati dal comitato tecnico-scientifico.

Art.8. Dal 1 Luglio 2021 via libera ai convegni, ai congressi e alle fiere, ma solo in zona gialla e nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti e dai protocolli comunicati dal comitato tecnico-scientifico.

Art.9. Dal 1 Luglio 2021 via libera alle attività dei centri termali e alle attività dei parchi tematici e di divertimento, ma solo in zona gialla e nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti e dai protocolli comunicati dal comitato tecnico-scientifico.

Coprifuoco apparentemente non citato nel decreto (verrà quasi sicuramente menzionato nella prossima ordinanza del Ministero della Salute) ma pare essere confermato ed esteso addirittura fino al 31 Luglio 2021. Una manovra davvero senza senso e che pensiamo cambierà strada entro le prossime settimane. Regole invariate per visite ad amici e parenti.

Queste sono bene o male tutte le news di interesse per i viaggiatori italiani. Nel caso dovesse cambiare qualche informazione con la pubblicazione del decreto ufficiale (cosa che non è successa), non mancheremo di aggiornarvi sulle novità e a tenervi informati sulle stravaganti idee di questo governo un po’ pazzerello. Meglio scherzarci su, Stay poracci & Stay Tuned ❤️

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Scritto da NELLO ASCIONE

Su Instagram sono @neeelsch, classe ’95. Seguo Alessia in giro per il mondo e gestisco la parte web di Poracci In Viaggio. Mi piace scattare foto e girare video, ma adoro anche risolvere problemi in modo poraccioso e imparare cose nuove.

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