Nuovo Decreto 6 Marzo. Blocco degli spostamenti tra Regioni esteso fino al 27 Marzo e aggiornamenti su viaggi e turismo. Cosa si può fare e dove si può andare? Ecco tutte le regole del nuovo DPCM.

Nella giornata di Sabato 6 Marzo 2021 entra ufficialmente in vigore il nuovo DPCM del neo assunto Presidente del Consiglio Mario Draghi che va a sostituire, in pratica prolungare, il vecchio DPCM di Giuseppe Conte del 16 Gennaio e scaduto il 5 Marzo. In particolare, le pubblicazioni che ci interessano sono due: il DPCM del 2 Marzo, che spiega in generale le regole che dovremo rispettare dal 6 Marzo fino al 6 Aprile a livello di vita quotidiana, e il DL del 23 Febbraio, che invece si focalizza più sul blocco degli spostamenti tra regioni fino al 27 Marzo.

Come vi diciamo sempre, è di fondamentale importanza essere sempre in grado di verificare autonomamente tutte le informazioni che ci vengono fornite, così da confermarne l’autenticità. Per questo motivo vi lasciamo qui di seguito in arancione i link per consultare i testi ufficiali dei provvedimenti proprio dal sito della Gazzetta della Repubblica Italiana: DPCM 2 Marzo 2021 e DL 23 Febbraio 2021. Vediamo insieme quali sono le nuove regole da seguire nelle prossime settimane con un focus in materia di spostamenti, viaggi e turismo.

Nuovo DPCM del 2 Marzo: regole principali e cosa si può fare dal 6 Marzo al 6 Aprile

Il nuovo DPCM 6 Marzo è stato firmato da Mario Draghi nella giornata di Martedì 2 Marzo, ha una validità di 4 settimane e stabilisce quali sono le regole che tutti noi italiani dovremo rispettare dal 6 Marzo fino al 6 Aprile 2021.

Se durante questo lasso di tempo la situazione epidemiologica tenderà ad un miglioramento, è probabile che da dopo Pasqua e Pasquetta si inizierà finalmente a vedere un allentamento delle restrizioni sugli spostamenti nazionali o per lo meno una regolamentazione (assolutamente fattibile in nostro parere) che consentirà di muoversi in sicurezza anche tra Regioni e consentire al turismo di riprendere – in parte – a respirare dopo quasi un anno di tasse, stenti e mortificazioni.

Zone gialle, arancioni, rosse e bianche: i parametri e le regole

Come si legge all’interno del DL 23 Febbraio, le Regioni che registrano meno di 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive possono entrare nella nuova Zona Bianca, una fascia con un livello di rischio molto basso che consente ai bar di restare aperti fino alle ore 21:00 e ai ristoranti fino alle ore 23:00, con servizio ai tavoli seppur mantenendo il distanziamento, l’obbligo di indossare la mascherina e coprifuoco fissato alle 23:30. Il 1 Marzo è stata la Sardegna la prima Regione italiana ad entrare in Zona Bianca; incrociamo le dita scongiurando qualsiasi possibile retrocessione.

Per quanto riguarda Zone Gialle, Arancioni e Rosse, le regole ormai sono quelle che abbiamo tutti imparato a memoria, anche se con il nuovo DPCM c’è qualche piccola differenza. È sempre possibile spostarsi in ogni caso, anche tra Regioni, per comprovate esigenze di lavoro, salute e necessità o per rientrare alla propria abitazione. In Zona Gialla è possibile viaggiare all’interno della propria Regione (anche per turismo), mentre in Zona Arancione e Rossa non è possibile uscire dal proprio Comune di residenza. Le zone possono essere circoscritte sia a livello regionale che provinciale.

Spostamenti tra Regioni, blocco esteso fino al 27 Marzo 2021

NellArt.2 del DL 23 Febbraio viene confermato il blocco degli spostamenti tra Regioni (anche Gialle) fino al 27 Marzo 2021, con la solita eccezione fatta per gli spostamenti motivati da esigenze di lavoro, salute e necessità o per rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione. È anche possibile spostarsi tra Zone Gialle e Arancioni per raggiungere le proprie seconde case, anche se si trovano fuori Regione.

Attenzione però, il fatto che gli spostamenti tra Regioni siano bloccati fino al 27 Marzo non implica automaticamente che da dopo il 27 Marzo, e in particolare durante i giorni di Pasqua e Pasquetta, sarà possibile tornare a viaggiare in Italia. Anche se nel DPCM non è specificato, dipende tutto da come varierà la situazione nelle prossime settimane. Per questo motivo continueremo a pubblicare offerte con cancellazione gratuita, così da continuare a garantire la massima flessibilità a tutti i viaggiatori in attesa della ripartenza.

Coprifuoco e visite ad amici, congiunti e parenti

Sempre nell’Art.2 del DL 23 Febbraio è anche confermato il coprifuoco in Zona Gialla, Arancione e Rossa tra le 22:00 e le 05:00. Sono consentite, in ambito regionale se in Zona Gialla e in ambito comunale se in Zona Arancione, le visite ad amici e parenti nel limite di due persone oltre quelle ivi già conviventi ed eventuali minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti.

Nell’Art.2 è specificato che questa misura non si applica più in Zona Rossa (come invece accadeva con il vecchio DPCM) e non è chiaro se sia possibile far visita ai propri congiunti. Non c’è alcuna direttiva specifica a riguardo, ma il sito del Governo alla sezione FAQ è in fase di aggiornamento ed è probabile che la questione dei congiunti verrà chiarita nelle prossime ore.

Situazione di Bar e Ristoranti

La drammatica situazione di bar e ristoranti resta praticamente inalterata rispetto al vecchio DPCM. È consentita l’apertura con anche servizio al tavolo solo in Zona Gialla e solo fino alle 18:00, con possibilità di asporto fino alle 18:00 per i bar e fino alle 22:00 per i ristoranti, servizio a domicilio a qualunque ora. Solo asporto e domicilio invece nelle Zone Arancioni e Rosse. Fanno eccezione gli autogrill, le mense e i ristoranti degli alberghi (con servizio dedicato ai soli ospiti).

Per quanto concerne le prossime festività in arrivo, nei giorni di Pasqua e Pasquetta è possibile andare per pranzo al ristorante solo se in Zona Gialla, mentre in Zona Arancione e Rossa i ristoranti restano chiusi.

Negozi, impianti da sci, palestre, piscine, cinema, teatri e musei

Per quanto riguarda lo shopping, la situazione resta invariata. In Zona Gialla e Arancione i negozi sono aperti, mentre in Zona Rossa sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali che vendono prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, edicole, tabaccai. Parrucchieri, barbieri ed estetisti chiusi in Zona Rossa (a differenza di come accadeva nel vecchio DPCM).

Piscine e palestre ancora chiuse fino al 6 Aprile, così come gli impianti da sci, che ormai si avviano sconfitti verso la fine della stagione invernale e l’inizio della Primavera.

Solo se in Zona Gialla, dal 27 Marzo riaprono cinema e teatri e i musei possono restare aperti per tutta la settimana, anche nei weekend, a patto che sia garantito ingresso limitato e su prenotazione. Dal 27 Marzo c’è quindi l’ok in Zona Gialla per spettacoli teatrali, concerti, sale cinematografiche e eventi culturali magari in spazi all’aperto.

Viaggi e turismo in Italia e all’estero, dove si può andare?

Non c’è nulla da fare, si continua a vivere un limbo dantesco nel quale sembra sia possibile assembrarsi come pascoli di pecore per strada impedendo però anche semplici viaggi in solitaria in località di montagna e luoghi lontani dalla civiltà. Questo nuovo DPCM di Mario Draghi non introduce cambiamenti significativi rispetto al vecchio DPCM di Giuseppe Conte e continuano ad essere sconsigliati spostamenti in generale, se non per motivi di lavoro, salute e necessità.

In ogni caso, se si abita in Zona Gialla è possibile viaggiare per turismo all’interno della propria Regione e supportare in qualche modo l’economia locale.

Per quanto riguarda la situazione viaggi a scopo turistico all’estero invece, seppure possa sembrare assurdo, è possibile senza alcun problema uscire dall’Italia e muoversi verso destinazioni estere che hanno aperto i propri confini all’Italia (anche per motivi di turismo) e che non siano presenti nel famoso “elenco D ed E” dei paesi bloccati dalla Farnesina. Gli articoli del DPCM di riferimento sono gli Art.49, Art.50 e Art.51.

Al momento tra i principali paesi UE accessibili ai viaggiatori italiani troviamo Svezia, Canarie e Portogallo, ma con un’attenta analisi la lista si allunga e nei prossimi giorni ci piacerebbe pubblicare un articolo apposito. In questi paesi è possibile entrare dall’Italia esibendo un certificato di negatività al covid con tampone molecolare eseguito entro 72 ore prima della partenza. Per quanto riguarda il ritorno in Italia invece, nella maggior parte dei casi basta eseguire un tampone antigenico (anche rapido) entro 48 ore dal rientro e compilare un’autodichiarazione.

Per qualsiasi info o dubbio, sul sito ufficiale della Farnesina è disponibile un comodissimo questionario automatico online che consente, rispondendo a poche semplici domande, di conoscere quali sono tutte le regole aggiornate in tempo reale per visitare un determinato Paese. Oltre al questionario online, consigliamo sempre di leggere anche l’informativa presente nella scheda del Paese di interesse sul sito ufficiale della Farnesina.

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Scritto da NELLO ASCIONE

Su Instagram sono @neeelsch, classe ’95. Seguo Alessia in giro per il mondo e gestisco la parte web di Poracci In Viaggio. Mi piace scattare foto e girare video, ma adoro anche risolvere problemi in modo poraccioso e imparare cose nuove.

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