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CORONAVIRUS - LA NUOVA ZONA ROSSA: Decreto ufficiale, regole da rispettare e aggiornamenti sui rimborsi per viaggiatori



Poracciii, come state ? Noi stiamo abbastanza bene, soprattutto considerando la piega che questo 2020 sta prendendo... Nelle ultime ore si sono verificati importanti sviluppi circa la situazione Coronavirus in Italia, partendo dall'istituzione di una nuova e più ampia Zona Rossa fino ad inevitabili restrizioni dedicate a tutti i viaggiatori italiani. Come vi stiamo ripetendo dall'inizio dell'emergenza, in questo periodo è di vitale importanza tenersi correttamente aggiornati tramite le informazioni ufficiali che ogni giorno vengono condivise dalle nostre Istituzioni e scongiurare la diffusione di fake news o notizie non verificate. Ne avevamo già parlato qui.

Nelle ultime ore è successa una cosa molto grave. Un decreto del Presidente del Consiglio, a cui si stava lavorando per regolamentare e introdurre nuove misure di sicurezza a fronte dei nuovi sviluppi, è stato pubblicato su svariate testate giornalistiche online prima che il decreto fosse completato, firmato e reso ufficiale, generando quindi grande caos e confusione. Questo non va bene. La reazione delle persone è stata assaltare la stazione centrale di Milano per prendere i primi treni disponibili e "scappare" da quella che nelle prossime sarebbe diventata la nuova Zona Rossa italiana. E' evidente che a molti non sia chiaro il significato della parola "contenimento".



D'altro canto, siamo del parere che sarebbe da ipocriti attaccare coloro che sono "fuggiti" da Milano e dintorni. Quando le informazioni non sono chiare è facile perdere lucidità. Sono disagi che solo chi li vive in prima persona può capire. Il falso decreto pubblicato dai giornali parlava della chiusura (isolamento) di tutta la Lombardia, mentre il decreto ufficiale consente a chi abita fuori la nuova Zona Rossa di rientrare a casa in sicurezza. Non ha senso accusare le persone che si sono ritrovate in questa situazione, ma bisognerebbe punire chi ha diffuso la notizia non ufficiale.

Ecco perché è di vitale importanza perseguire l'obiettivo della sana informazione ed è una cosa che possiamo fare solo se ci impegniamo tutti insieme. Con questo articolo vogliamo ancora una volta cercare di informarvi al meglio sulla situazione attuale con aggiornamenti sul nuovo decreto appena pubblicato, sulla nuova Zona Rossa istituita e sul nuovo scenario rivolto a tutti i viaggiatori inevitabilmente coinvolti nell'emergenza, parlando ovviamente della situazione dei rimborsi alla luce dei nuovi avvenimenti.

Il decreto del Presidente del Consiglio: nuova Zona Rossa e regole da rispettare

Iniziamo col spiegare molto brevemente che un decreto del Presidente del Consiglio altro non è che un atto normativo che viene elaborato e adottato seguendo un iter ben preciso. Il decreto di cui stiamo parlando oggi è stato proposto dal Ministro della Salute dopo aver raccolto i suggerimenti del comitato tecnico scientifico che sta affrontando l'emergenza ed è stato fatto girare tra Ministri e Presidenti delle Regioni per essere sottoposto a revisioni e modifiche prima della pubblicazione ufficiale. Si tratta di un decreto che ha lo scopo sia di istituire una nuova Zona Rossa di contenimento che di chiarire regole e restrizioni che tutti noi cittadini dovremo rispettare.

L'unica vera versione del decreto è quella che è stata appena pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (potete consultarlo a questo link). Come si legge nel nuovo decreto, che sarà valido dall' 8 Marzo al 3 Aprile 2020, il Governo ha istituito una nuova Zona Rossa che comprende:

- tutta la regione Lombardia, comprese quindi le province di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese
- alcune province in Emilia Romagna, in particolare Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Rimini
- alcune province nelle Marche, in particolare Pesaro e Urbino
- alcune province in Piemonte, in particolare Asti, Alessandria, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, e Vercelli
- alcune province in Veneto, in particolare Venezia, Padova e Treviso


A questo territorio della Penisola, che da oggi sarà ufficialmente inteso come la nuova Zona Rossa, vengono applicati un regime e misure restrittive molto rigorose. Le principali sono:

- vincolo per tutte le persone fisiche di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori, anche all'interno dei territori (è possibile muoversi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute o per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza)

- per i soggetti con sintomatologie da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37.5°C è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio, limitare al massimo i contatti sociali e di contattare il proprio medico curante, indipendentemente dalla positività o meno al Coronavirus

- divieto assoluto di mobilità per tutti i soggetti sottoposti alla misura della quarantena, ovvero risultati positivi al Coronavirus

- per quanto riguarda le attività commerciali, sociali e imprenditoriali, sono sospesi gli eventi, le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sia in luoghi pubblici che privati (saranno consentiti solo gli eventi sportivi a cui partecipano atleti professionisti o di categorie assolute come giochi olimpici, manifestazioni nazionali o internazionali, ma a porte chiuse e in spazi aperti senza presenza di pubblico), tutte le manifestazioni organizzate nonché eventi in luogo pubblico o privato, manifestazioni a carattere ludico, culturale, sportivo, religioso, fieristico, eventi nei cinema, nei teatri, nei pub, sale giochi, sale bingo, discoteche e aree con aggregazioni di persone

- chiusura di impianti nei comprensori sciistici, palestre, centri sportivi, centri benessere e culturali

- sospensione di attività didattiche "in presenza" in scuole e Università, cerimonie civili e religiose (ivi comprese anche quelle funebri), musei e altri istituti e luoghi di cultura.

- sono consentite le attività di ristorazione e bar, ma solo dalle 06:00 alle 18:00 con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro

- ulteriori limitazioni che è possibile consultare leggendo il decreto ufficiale

Per tutte le restanti regioni e provincie del territorio nazionale sono invece previste misure restrittive meno severe rispetto a quelle della nuova Zona Rossa, come la sospensione di congressi, riunioni e meeting in cui è coinvolto il personale sanitario, la sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura (anche cinema e teatri), la sospensione di attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale bingo, sale scommesse, discoteche e locali assimilati, la chiusura di musei, alti istituti e luoghi di cultura, la sospensione di competizioni sportive di ogni ordine e disciplina (come per la Zona Rossa) e la sospensione delle attività didattiche "in presenza" sia di scuole che di Università, i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio, le visite guidate e le uscite didattiche.

Rimborsi per viaggiatori: decreto ufficiale e aggiornamenti utili

Come già spiegato più volte nel corso delle ultime settimane, quella che l'Italia si sta trovando ad affrontare è una situazione eccezionale e in continua evoluzione. Fino ad un paio di settimane fa non era chiaro quali fossero i regolamenti stabiliti in materia di rimborsi per viaggiatori e si cercavano risposte soprattutto proseguendo per ipotesi e non per cognizioni di causa. Fortunatamente, pochi giorni fa il nostro Governo ha pubblicato un provvedimento atto proprio a risolvere i dubbi in merito ai rimborsi per viaggiatori. Tale decreto può essere consultato sul sito web della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (stiamo parlando del decreto-legge del 2 Marzo 2020 n. 9, che può essere letto cliccando qui e andando direttamente all'Art. 28).


L'Art. 28 del decreto, intitolato proprio "Rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici", ha lo scopo di spiegare come funzionano i rimborsi per qualsivoglia titoli di viaggio e pacchetti turistici,  a chi spettano tali rimborsi e con quali modalità possono essere erogati. Il decreto interessa unicamente coloro che sono stati materialmente impossibilitati a partire a causa, ad esempio, di eventi annullati o restrizioni istituzionali e non coloro che hanno scelto di rinunciare al viaggio per timore o sicurezza. Nel dettaglio, i soggetti interessati dal decreto e che hanno quindi diritto al rimborso di titoli di viaggio e prenotazioni sono:

- i soggetti per cui è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva o che sono risultati positivi al Coronavirus

- i residenti domicilianti o destinatari di un divieto di allontanamento dalle aree interessate dal contagio, ovvero tutti coloro che vivono nella Zona Rossa

- i soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo dalle aree interessate dal contagio e indicate dai decreti, ovvero tutti coloro che avrebbero dovuto entrare o uscire dalle aree circoscritte nella Zona Rossa

- i soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici, manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato anche di carattere culturale e ludico che siano stati annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei decreti

- i soggetti intestatari dei titoli di viaggio acquistati in Italia e aventi come destinazioni stati esteri dove si è impedito o vietato lo sbarco, l'approdo o l'arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica per il Coronavirus


Ovviamente quelli soggetti a rimborso sono solo i contratti inerenti a titoli di viaggio (trasporto aereo, marittimo, terrestre e ferroviario, ma anche hotel, bus, biglietti e prenotazioni in generale) da eseguirsi nei periodi di efficacia dei decreti emanati dal GovernoIl decreto stabilisce che è possibile richiedere il rimborso completo allegando il titolo di viaggio acquistato e/o la domanda di partecipazione al concorso o evento che è stato annullato. Il vettore (compagnia aerea, motore di ricerca, agenzia di viaggi ecc.) è tenuto a rimborsare il titolo di viaggio o emettendo un rimborso in denaro sul metodo di pagamento o rimettendo un voucher di pari importo spendibile entro un anno dall'emissione.

Le modalità pratiche di richiesta del rimborso variano a seconda delle circostanze. A giudicare dai feedback che stiamo raccogliendo all'interno del nostro Gruppo Facebook, sono molti gli utenti che stanno incontrando difficoltà nel mettersi in contatto con compagnie aeree e motori di ricerca. Sono giorni particolari, i vari canali di comunicazione sono praticamente in tilt a causa della grande quantità di richieste. Ma con un po' di pazienza tutti gli utenti con cui abbiamo parlato stanno riuscendo ad ottenere i propri rimborsi. Per i voli basta contattare l'assistenza clienti della compagnia aerea di riferimento, per gli hotel basta contattare la struttura o meglio il motore di ricerca (Booking, Airbnb e così via) tramite il quale è stata effettuata la prenotazione.

Nei prossimi giorni usciranno sicuramente informazioni più dettagliate circa il discorso dei rimborsi e non mancheremo di avvisarvi pubblicando nuovi aggiornamenti e articoli più precisi. Continuate a seguirci, tenetevi aggiornati e non dimenticate che per qualsiasi info o dubbio siamo a disposizione sia tramite la chat della Pagina Facebook che il nostro Profilo Instagram ❤ Stay Poracci ✈


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