Poracci In Viaggio

Cosa vedere ad Amsterdam in 6 giorni - Diario di Viaggio / Prima Parte

Fino a qualche mese fa Amsterdam era nella nostra lista di città da visitare, ma non ne abbiamo mai avuto l’occasione fino ad ottobre 2018. La maggior parte di voi e di tutti quelli che ci conoscono rimaneva stupita dal fatto che, con tutti i posti che abbiamo visitato negli ultimi anni, una città rinomata come Amsterdam ci mancasse. Adesso possiamo dirlo: anche noi abbiamo visitato Amsterdam; finalmente ci siamo riusciti!

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Dopo aver fatto esperienze di viaggio come Lanzarote, il Tibet, una crociera in Norvegia e un tour on the road tra i Parchi del Garda, eravamo timorosi che questo viaggio tanto atteso si rivelasse una delusione. Questo perché le ultime città europee visitate come Basilea, Friburgo, Vienna e Amburgo non ci avevano entusiasmato alla pari di Londra, Parigi o New York. Ultimamente abbiamo trovato abbastanza noioso il classico viaggio di visita in una città e pensavamo fosse dovuto alle nuove esperienze più avventuristiche. Beh Amsterdam ci ha fatto ricredere perché con questa città è stato amore a prima vista e possiamo assolutamente affermare che ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative.


Se sei del Sud Italia, ancora peggio se sei un isolano, saprai perfettamente che trovare voli economici per Amsterdam è un’impresa quasi impossibile, soprattutto se desideri partire in un periodo in cui puoi camminare per strada senza assiderarti (odio profondo verso tutti voi milanesi...ahaha scherziamo, la nostra è solo invidia xD).
Fortunatamente intorno ad aprile-maggio ho trovato dei voli da Napoli a circa 80€ per partire dal 4 al 9 ottobre...ho lanciato la mia solita frecciatina a Nello (appena trovo un occasione è più forte di me non chiedergli se gli va di partire per una nuova avventura =))...lui inizialmente era un po' contrario (strano perché dopo un po' lo riesco sempre a convincere)...ma dopo qualche giorno ho scoperto che aveva preso i voli come regalo per il mio compleanno (oh che amore...mi conosce troppo bene, sa che questi sono i regali che preferisco =)...
PS: se sei un ragazzo, come prossimo regalo alla tua lei falle un bel viaggio...se sei una ragazza, stessa cosa, anche se probabilmente lo desideri più tu che lui xD).

Ritornando in argomento, questo viaggio ad Amsterdam è stato spettacolare, uno di quelli che vanno assolutamente ripetuti...magari senza la fretta che ci ha accompagnato durante questo, sempre a correre da una parte all’altra per godere di tutto quello che questa città ha da offrire. Perché Amsterdam ha davvero tanto da offrire.
A questo punto già so che la maggior parte di voi starà pensando..."Davvero? Ad Amsterdam non si va solo per il Quartiere a Luci Rosse e per i Coffee Shop?". Sbagliato! Amsterdam è tante cose, non solo questo. E’ interessante visitare un posto in cui la prostituzione è legale ( tanto che vedi donne nude nei vicoli del Red Light District sia di sera che di giorno) e dove fumare erba è consentito dalla legge, ma ci sono anche tantissime altre cose da fare e visitare. Nel nostro diario di viaggio potrai leggere di tutte le cose che ci hanno affascinato in questa piccola città...dal formaggio all'erba, dai mulini a vento ai coffe shop, dagli zoccoli di legno alla cannabis, dai numerosi canali con le tante casette rispecchiate nelle loro acque alla marijuana, dai mercatini di fiori al fumo...e non per ultimo poi ci sono anche le canne! Le avevo già nominate? Ahaha ci sono così tanti coffee shop ad Amsterdam che l’odore di fumo ti insegue per tutta la città. Perciò diciamo che è una di quelle cose per cui ricorderai Amsterdam per sempre. Ora ti starai sicuramente chiedendo "Ma alla fine avete fumato?". Beh, ovvio xD. Non avendo però mai fumato nemmeno una sigaretta (siamo assolutamente contrari al fumo) il nostro rapporto con l’erba si è andato a consolidare con il passare dei giorni. Adesso se vuoi sapere di più sulle nostre disavventure...scusa, volevo dire avventure, continua a leggere l’articolo =).

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Giorno 1: Jordan, De Negen Straatjes e De Hallen

Partiamo dall'inizio...volo Easyjet Napoli – Amsterdam ore 13:20. Dopo circa 3 ore di volo siamo arrivati all'Aeroporto di Amsterdam Schiphol. Il modo più comodo e veloce per arrivare dall’aeroporto di Amsterdam al centro città è in treno, così abbiamo seguito le indicazioni per raggiungere la stazione dell’aeroporto. Qui abbiamo comprato due biglietti ad una delle tante macchinette automatiche (il prezzo del biglietto è di 5,30€ a persona), abbiamo obliterato il biglietto (ad Amsterdam, qualsiasi sia il mezzo di trasporto che prendi, il biglietto va obliterato sia quando si sale che quando si scende) e siamo saliti sul treno diretto alla Stazione Centrale. In soli 15 minuti di tragitto siamo finalmente arrivati ad Amsterdam.

A questo punto erano circa le 17:30 / 18:00 e la nostra unica voglia era quella di iniziare a girovagare per la città, ma prima di tutto dovevamo raggiungere l’hotel per liberarci dei bagagli. Abbiamo aperto Google Maps per controllare come raggiungerlo alla svelta: il modo più veloce era il tram, così ci siamo diretti ad una macchinetta per comprare i biglietti. Il prezzo del biglietto dalla validità di 1 ora è di 3€ a persona...noi eravamo in due quindi in totale sono 6€...giusto? Ok, ora penserai che potevo risparmiarmela quest’addizione...ma è essenziale per capire quello che è successo. Vedi...aprendo il portafoglio mi sono accorta di avere solo una 20€...così l’ho messa nella macchinetta sperando che come resto mi desse almeno tutte 2€. Una tragedia...dalla macchinetta sono iniziate ad uscire migliaia di spiccioli tutti del taglio di 20 o 10 centesimi...ma non è finita qui. A questo punto la macchinetta si è bloccata, è iniziato a suonare un’allarme intermittente, tutti ci guardavano...Che figura. Una parte di noi sperava che giungesse qualcuno della stazione a darci una mano...un’altra parte sperava che non se ne accorgessero perché non sapevamo come spiegarlo. Dopo circa 10 minuti l’allarme è cessato e nessuno è accorso in nostro aiuto...così abbiamo preso quei 14€ in migliaia di centesimi da una piccola fessura dove a stento entravano le mie dita e ce ne siamo andati. Non hai idea di come pesavano tutti quegli spiccioli nel mio giubbino!


In sole due fermate di tram siamo giunti dinanzi il nostro hotel, il Jakarta Hotel Amsterdam. Questo bellissimo hotel 4*, interamente eco-sostenibile, è situato proprio lungo le rive del lago IJ. Non solo la struttura esterna è davvero fantastica (tutte vetrate con impalcatura di sostegno in legno), ma il punto forte è l’interno dell’albergo: nell'atrio centrale, infatti, è stato realizzato un giardino subtropicale interno in collaborazione con l’Orto Botanico di Amsterdam, che accoglie una grande serie di alberi, palme altissime ed altre piante provenienti dall'Asia. Se hai visto le nostre Instagram Stories (le puoi trovare nella nostra raccolta in evidenza di Amsterdam), ricorderai benissimo quest’hotel fuori dal comune.


Tutte le camere sono in stile indonesiano e presentano un balcone, nella maggior parte dei casi affacciato sul lago. La nostra era una Superior con doccia (anche se avevamo sia la vasca che la doccia :o), ed era davvero fantastica: grandissima, bellissima e con un balconcino che dava direttamente sul lago.

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Non avendo un itinerario preciso per quel giorno, siamo saliti sul tram diretti alla stazione centrale. Da qui abbiamo proseguito a piedi verso Jordaan, uno dei quartieri più belli di Amsterdam. Risalente al 17° secolo, inizialmente questo era un quartiere molto povero dove risiedeva principalmente la classe operaia. Oggi, invece, Jordaan è uno dei luoghi più belli della città dove è possibile trovare numerosi negozi, bar e ristoranti. Viene definito per questo motivo il "Quartiere Latino" di Amsterdam.

Questo quartiere è conosciuto soprattutto perché qui si trova la Casa-Museo di Anna Frank, il rifugio dove lei e la sua famiglia si nascosero durante la Seconda Guerra Mondiale, prima di essere deportati nei campi di concentramento. In questo nostro primo viaggio ad Amsterdam abbiamo deciso di lasciare la visita al Museo fuori dal nostro itinerario. Questo perché ad Amsterdam ci sono veramente tantissime cose da vedere e a qualcosa dovevamo pur rinunciare. Anche se questa è una delle principali attrazioni della città, per motivi di tempistica abbiamo preferito lasciarla per la prossima volta...e abbiamo fatto bene, perché nonostante fossero circa le 19 e il biglietto va prenotato online con data e orario, la fila al di fuori della Casa era interminabile.


Passeggiare per il quartiere di Jordaan è stato davvero magnifico; a differenza della zona più centrale della città non è affollato di turisti e perciò puoi goderti in modo spensierato la vista dei numerosi canali che circondano Amsterdam, puoi restare affascinato da tutte quelle casette allungate che fino a quel momento avevi visto soltanto in fotografia, ma soprattutto puoi camminare senza rischiare di essere investito da una bicicletta ogni due secondi xD. E’ proprio a questo punto, mentre cercavo di fare una foto a quel piccolo angolo di paradiso, che mi sono accorta di non avere la macchina fotografica perché l’avevo dimenticata in albergo. Avevo pur sempre il cellulare, ma per me che utilizzo la reflex da oltre dieci anni, accontentarmi di un telefono è stata dura.

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Proseguendo la nostra passeggiata abbiamo raggiunto De Negen Straatjes (il quartiere delle 9 strade). E’ chiamato così perché più che un vero e proprio quartiere è un percorso a forma di S di 9 stradine che si succedono (Gasthuismolensteeg, Oude Spiegelstraat, Wijde Heisteeg, Hartenstraat, Wolvenstraat, Huidenstraat, Reestraat, Berenstraat, Runstraat) separate da piccoli canali che attraversano la città. Per chi è interessato al mondo dello shopping questo è il posto ideale, perché è possibile trovare negozietti di tutti i tipi. Solo un consiglio: meglio andarci verso metà mattinata perché i negozi in città chiudono verso le 18/18:30.

La nostra prossima tappa era il De Hallen. Ex deposito di tram, questo posto è stato convertito in un complesso che comprende un cinema, una biblioteca, due ristoranti, alcuni negozi, un hotel e un grande mercato al coperto, il FoodHallen. Qui è possibile trovare numerosi stand che vendono cibo di tutti i tipi e di tutte le etnie; un mercato molto simile a quello di Budapest e di tante altre città. Abbiamo deciso di fermarci qui per cenare, e tra le varie alternative abbiamo scelto quella che ci sembrava la più semplice e che probabilmente avremmo apprezzato di più..l’Hot Dog. Partendo già dal presupposto che un piccolo Hot Dog costava 8€ (ma siamo seri? Qui mangiamo un panino grande quanto la nostra testa 4-5€)...ma almeno che li valesse. Una delle cose più brutte che abbia mai mangiato...non era un hot dog ma un piccolo panino con una salsiccia sottile e dura come il cemento, ripieno di cipolle non specificate nel menù e con sopra una manciata di patatine da busta (tipo le San Carlo).

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Terminata la "cena", nonostante la nostra intenzione era quella di andare in un coffee shop, eravamo stanchi dal viaggio e non volevamo sprecare così la nostra prima canna xD. Così abbiamo deciso di rientrare in hotel e di caricare le energie per il giorno successivo.

Giorno 2: Centro storico, Red Light District e Nieuwe Zijde (Quartiere Nuovo), Prima Canna

Svegliaaaaa...siamo ad Amsterdam! Davvero? Davvero???
Dopo aver realizzato che eravamo davvero lì, ci siamo preparati per iniziare la nostra prima vera giornata da turisti. Quindi, dopo una salutare colazione in hotel (ho scoperto in quest’hotel un amore per granola e yogurt che ho portato con me a casa xD) ci siamo diretti verso la Stazione Centrale. Invece di prendere il tram, abbiamo preferito fare una passeggiata per poter vedere almeno da fuori (visto che non erano inclusi nel nostro itinerario) il Museo Marittimo e il NEMO (il Museo delle Scienze). In particolare quest’ultimo vale assolutamente la pena vederlo perché ha una struttura davvero particolare; rappresenta, infatti, la prua di una nave che emerge dalle acque dei canali. Spettacolare.

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Poco prima di arrivare in stazione, un altro edificio ha attirato la nostra attenzione: era il Sea Palace, un grandissimo ristorante orientale galleggiante.
Arrivati poi a destinazione, siamo entrati per andare all’ I Amsterdam Store a ritirare la I Amsterdam City Card (trovi la nostra recensione della I Amsterdam City Card qui). Attenzione: lo Store è quello all'interno della stazione e non quello all'esterno!
Questa Card è davvero conveniente, perché non solo ti permette l’ingresso gratuito alla maggior parte dei musei e delle attrazioni della città (oltre a numerosi sconti in altre, in cui l’ingresso non è omaggio), ma ti permette anche di poter usufruire gratuitamente dei mezzi di trasporto per tutta la durata della carta...e in più ti viene anche offerta una crociera gratuita tra i canali della città.
Noi abbiamo preso il Pass da 72 ore ed è stato davvero stupendo non preoccuparsi di dover pagare ogni volta che salivamo su un tram. In più ci ha permesso di risparmiare davvero molti soldi (trovi il resoconto dei soldi risparmiati nella nostra recensione della I Amsterdam City Card).

Finalmente in possesso della nostra Card, abbiamo potuto iniziare a girovagare per la città. Trovandoci fuori la Stazione Centrale, il nostro giro non poteva che cominciare dal centro storico; proprio a pochi passi dalla stazione, infatti, si trova il famoso Sex Museum. L’ingresso a questo museo non è incluso nella I amsterdam City Card, ma il prezzo del biglietto è di soli 5€ così abbiamo deciso di entrare. E’un museo abbastanza piccolo che, come si può intuire dal nome, è incentrato sul tema del sesso e della pornografia: non è certamente il museo più bello di Amsterdam, ma è molto simpatico e secondo noi merita una visita.


Usciti dal Sex Museum ci siamo addentrati in uno dei vicoli del Damrak (strada principale del centro storico) e ci siamo ritrovati nel Quartiere a Luci Rosse. Il Red Light District, conosciuto anche con il termine di De Wallen, si trova infatti a pochi passi (nel vero senso della parola) dal centro storico. E’ forse il quartiere più conosciuto di Amsterdam, famoso in tutto il mondo per i suoi sexy shop e per la presenza di donne seminude nelle vetrine di molti negozi. Nonostante quello che si possa pensare su questo quartiere, devo dire che lo abbiamo trovato molto tranquillo; anzi, non farti problemi se hai dei bambini con te perché, a meno che non si entri in alcuni vicoli più stretti, è difficilissimo incontrare donne nude, e per il resto è un quartiere come tanti altri pieno di bar e ristoranti, circondato da tantissimi canali.


Girando un po' per il quartiere, attirati da una folla di persone, ci siamo ritrovati all'entrata di Trompettersteeg, la strada più stretta di Amsterdam; ovviamente l’abbiamo percorsa anche noi xD. Alla fine di questo vicolo di fronte a noi c’era De Oude Kerk, ovvero la Chiesa Vecchia. Dal momento che il suo ingresso è incluso nella Card, siamo entrati a visitarla.

Prossima tappa Piazza Dam, la piazza più famosa di Amsterdam. Ai lati della piazza si trovano il Palazzo Reale, De Nieuwe Kerk (la Chiesa Nuova, ingresso incluso nella Card), il museo delle cere di Madame Tussauds e il National Monument (un grande obelisco in onore delle vittime della Seconda Guerra Mondiale).


Da Piazza Dam è impossibile non essere richiamati dal vociare di gente che passeggia per Kalverstraat, la strada per eccellenza dello shopping qui ad Amsterdam. Così abbiamo intrapreso questa passeggiata tra i famosi negozi come Zara, Pull&Bear, Topshop...ma non erano questi a catturare la nostra attenzione. Assolutamente no! Da grandi #porcelliinviaggio quali siamo, siamo stati attirati da tutti i negozi di formaggio che incontravamo lungo la strada (ma proprio tutti xD)...anche perché tutti offrivano assaggi di formaggio gratis...come potevamo non entrare in ognuno di quelli allora?

Purtroppo tutte le cose belle alla fine giungono a termine, e così ci siamo ritrovati a Piazza Spui e da qui ci siamo spostati verso Begijnhof, il cortile delle beghine (chiamato così perché le 47 case che circondano il cortile erano un tempo abitate dalle beghine, suore laiche che si dedicavano alla cura dei bisognosi). All'interno del cortile, al numero 34 si trova inoltre una delle case in legno più antiche della città, risalente al 1530.

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A questo punto erano quasi le 15:00 ed eravamo affamati (abbiamo resistito fino a quest’ora per pranzare solo grazie a tutto quel formaggio xD). La nostra intenzione, fin dalla mattina, era quella di pranzare da Vlaams Friteshuis Vleminckx, conosciuto per le patatine olandesi più buone di Amsterdam. Trovandosi a pochi passi dall'uscita del Begijnhof, ci siamo diretti proprio lì e siamo rimasti davvero soddisfatti dalla qualità di quelle patatine. Erano buonissime!

Pochi metri più avanti abbiamo poi visto il negozio di Van Wonderen Stroopwafels, molto conosciuto su Instagram perché prepara gli Stroopwafels (biscotti olandesi con miele) con varie decorazioni sopra. Noi ne abbiamo presi tre medi: con marshmallow, con smarties e con cubetti di caramello.

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Dopo una mezz'oretta di pausa su una delle panchine lungo il canale, ci siamo diretti verso Bloemenmarkt, il mercato di fiori galleggiante. Un posto davvero unico del suo genere che deve essere assolutamente visitato.
PS: Per gli amanti di Instagram, è il posto ideale per una foto ad Amsterdam.

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Da qui la nostra intenzione era di andare a Rembrandtplein e poi passare per il Quartiere Ebraico di Amsterdam. La nostra I Amsterdam City Card ci permetteva infatti l’ingresso gratuito a tutti gli edifici del quartiere, ma dal momento che erano circa le 18:00 e che l’orario di chiusura era alle 17:30, era inutile andare fin lì.
Così siamo andati a vedere Rembrandtplein, una piazza molto bella ricca di bar e ristoranti, e poi siamo ritornati verso la Stazione. Sulla strada del ritorno ci siamo fermati nella piazzetta di fronte al Sex Museum dove partono le crociere per farci anche noi la classica foto con le casette amsterdiane alle spalle e le barche ai lati :P


La sera abbiamo mangiato una pizza abbastanza buona da "La Zoccola del Pacioccone", un piccolo ristorante italiano situato nel quartiere a luci rosse, e poi ci siamo fermati in uno dei più famosi coffee shop della città, The Bulldog The First. Qui abbiamo preso una piccola canna da dividere in due. Tenendo conto che era la nostra prima canna e che non fumiamo sigarette, è stata una prima esperienza abbastanza deludente: abbiamo trascorso mezzora a tossire e ad incazzarci perché non sentivamo alcun effetto xD. Sconfitti, siamo ritornati verso l’hotel con la speranza di aver maggior fortuna il giorno seguente.

Giorno 3: Artis Zoo, De Pijp, Canal Cruise e Heineken Experience, Seconda Canna

Ormai era il nostro terzo giorno ad Amsterdam, e la nostra intenzione era quella di svegliarci presto per andarci a fare le foto a Museumplein, ovvero la piazza con la famosa scritta "I Amsterdam". Da qui poi saremmo andati a visitare il Van Gogh Museum. Beh, tutti i piani per quella giornata sono andati in frantumi xD.

Sveglia alle 5:00...vabbè meglio spostarla alle 5:30 e poi mi alzo.
Sveglia alle 5:30...uffà...solo un’altra mezz'oretta...
Sveglia alle 6:00...nooo ma chi ce lo fa fare? Noi vogliamo dormire xD
Ed è così che la prima parte del nostro programma giornaliero è fallita.


A questo punto, dopo esserci alzati con calma ed aver fatto una bella colazione, ci siamo diretti verso Musemplein per andare a visitare il famoso Museo di Van Gogh. Essendo in possesso della I Amsterdam City Card l’ingresso al museo era gratuito mentre il prezzo per coloro che non hanno la card è di 19€.
Convinti di trovare una fila infinita, siamo rimasti stupiti di non trovare nessuno in fila per l’accesso al museo. "Che culo" penserai, eh? Invece no xD. Non c’era fila perché il biglietto va prenotato sul sito. Anche se in possesso della Card, il giorno di ingresso e l’orario della visita deve essere prenotato (gratuitamente) direttamente sul sito ufficiale del Van Gogh Museum o sull'apposita pagina sul sito ufficiale della I Amsterdam City Card sennò non ti fanno entrare...com'è successo a noi...

I nostri piani per quella giornata si erano dissolti, e non sapendo cosa fare, abbiamo cercato di rimediare vedendo un po' cosa avevamo in programma nei giorni seguenti. Ed è così che alla fine abbiamo optato di andare all'Artis, lo zoo di Amsterdam. Fortunatamente i tram ad Amsterdam sono spettacolari e siamo arrivati allo zoo in pochissimo tempo. L’ingresso allo Zoo è incluso nella I Amsterdam City Card (senza Card il prezzo è di 24€).

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L'Artis è un vero e proprio giardino biologico che ospita tantissimi animali e specie diverse; è possibile, infatti, trovare mammiferi, rettili, anfibi, volatili...insomma di tutto. A differenza di altri zoo visitati, abbiamo trovato molto curati tutti gli ambienti dello zoo, ma soprattutto gli animali ci sono sembrati in ottimo stato...cosa che purtroppo non è possibile constatare in tutti gli zoo. All'interno del parco è possibile trovare anche un Planetario, un Museo Geologico, una Biblioteca e un Giardino Botanico...insomma ci si può trascorrere una giornata intera senza annoiarsi.

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Ovviamente abbiamo pranzato allo zoo, e una volta usciti dal parco nel primo pomeriggio ci siamo diretti verso il quartiere di De Pijp, uno dei quartieri più belli di Amsterdam grazie alla presenza di numerosi bar e ristoranti. E’ proprio qui che è possibile trovare l’Albert Cuyp Markt, il mercato più grande e famoso della città con oltre 200 banchi che vendono di tutto...verdure, pesce, formaggio, abbigliamento, oggetti di vario genere, fiori...insomma qualsiasi cosa.

Essendo quasi le 18.00, e avvicinandosi l’orario del tramonto, abbiamo deciso di fare la crociera tra i canali inclusa nella I Amsterdam City Card. Le crociere partono da tantissimi punti della città e fortunatamente uno era proprio nelle nostre vicinanze. Visitare la città a bordo di un battello è una delle attività più apprezzate, ed anche a noi è piaciuto tantissimo vedere Amsterdam da questa prospettiva...se poi tieni conto che il sole stava tramontando ed i colori arancioni riflessi sulle varie casette rendevano tutto più magico...è stata un’esperienza davvero bellissima.


La crociera è durata circa un’ora e ci ha riportato al punto in cui eravamo saliti. Scesi dal battello di fronte a noi c’era l’edificio della Heineken Experience, ex fabbrica della birra Heineken trasformata in seguito in un museo dedicato alla famosa birra olandese. Se sei amante della birra questo è il posto che fa per te!

Il prezzo del biglietto è di 18€ se preso online, 21€ se acquistato alla cassa (con la I Amsterdam City Card puoi avere il 25% di sconto). Una volta presentato il biglietto ci hanno dato due braccialetti per accedere al museo, anche se è sbagliato parlare di museo in quanto è una vera e propria esperienza (ricca di percorsi interattivi e divertenti), per questo si chiama "Heineken Experience".

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Il tour all'interno del museo si divide in varie fasi. La prima parte del percorso è dedicato alla storia dell’azienda e della famiglia fondatrice; alla fine di questa parte si osserva l’evoluzione della bottiglia e del marchio dell'Heineken, dalla prima birra fino a quella attuale.

Una volta conosciuta la storia si passa al metodo di produzione e preparazione della birra, andando ad osservare come si svolge il tutto dalla lavorazione degli ingredienti, al processo di fermentazione fino a giungere al prodotto finale. Durante questa fase si entra nella storica sala della fermentazione che, a mio parere, è la più bella: qui si trovano gli antichi fermentatori utilizzati per la produzione della birra. E’ proprio qui che ci hanno dato il primo assaggio di quella che diventerà poi, a processo ultimato, la famosa birra bionda conosciuta in tutto il mondo. Niente a che vedere con il prodotto finale...era disgustoso (non essendo fermentato)!

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Dopo il passaggio nelle vecchie scuderie, si ottiene invece il primo boccale di birra vero e proprio, e poi inizia una specie di percorso interattivo molto divertente. Alla fine di questo si arriva al bar della fabbrica, dove grazie al vostro braccialetto otterrete due birre in omaggio (a persona)
PS: Per chi fosse interessato, prima dell’uscita, c’è anche il negozio di souvenir.

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Uscendo dall'Heineken, siamo andati a cenare in una piadineria nelle vicinanze, "Piadina Bar"; il personale era tutto italiano e le piadine davvero buonissime.
Dopo aver cenato ci siamo spostati verso il centro per andare da Original Dampkring, un coffee shop di cui avevamo sentito parlare molto bene. E infatti questa volta la nostra esperienza con la canna è stata di un altro livello, molto più sensoriale per così dire xD...tanto che per tornare a casa, appena usciti dal locale, abbiamo fermato il primo taxi che abbiamo visto perché non riuscivamo neanche a vedere dove stavamo su Google Maps... Abbiamo anche capito cosa avevamo sbagliato la sera precedente: bisogna ordinare una "pure weed" (come la White Widow) e stare lontani dalle canne con tabacco =P

PS: "Original Dampkring": segnati questo nome per il tuo prossimo viaggio ad Amsterdam xD. 

- Fine Prima Parte -

Leggi la Seconda Parte <

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